P.tta. Porta Gabalo,
Brisighella
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Il vino Albana fu il primo vino bianco ad ottenere il marchio DOCG ( Denominazione di Origine Controllata e Garantita) il 13 aprile 1987. Da quel momento è divenuto, insieme con il Sangiovese, il simbolo della Romagna.
Colore giallo paglierino tendente al dorato con invecchiamento. leggero profumo tipico, sapore asciutto nel tipo secco, fruttato nel tipo amabile, dolce e vellutato nel tipo passito. Titolo alcolo-metrico totale minimo 11,50%.
Si producono tre tipi di vino albana:
Ha colore giallo paglierino tendente al dorato, sapore asciutto, caldo, ben equilibrato, profumo caratteristico. Il titolo alcolometrico totale minimo è 11,50%.
Colore giallo paglierino tendente al dorato con l'invecchiamento, odore caratteristico, sapore fruttato, dolce, caratteristico. Titolo alcolometrico totale minimo 12%.
Colore giallo paglierino tendente al dorato, sapore fruttato, amabile caratteristico, profumo caratteristico. Titolo alcolo - metrico totale minimo 12%.
Colore giallo tendente all'ambrato, sapore di albicocca, vellutato, amabile o dolce, profumo intenso e caratteristico. Titolo alcolo - metrico totale minimo 12%.
L'albana secca si gusta a tavola con menù a base di pesce in generale, di crostacei e zuppe, ma anche con minestre in brodo e creme.
L'albana dolce e amabile si accompagna con la ciambella, tipico dolce romagnolo, con la pasticceria da forno e con le crostate di frutta.
L'albana passita, che si ottiene da uve tardive lasciate ad essiccare sui graticci, è considerato vino da meditazione. Si accompagna con la pasticceria secca, la frutta secca e tostata, formaggi particolari.
Le più antiche notizie si sono sviluppate in un clima di leggenda.
Si racconta che Galla Placidia, dopo averlo assaggiato, ne fosse estasiata e che Federico Barbarossa, di passaggio sui colli forlivesi, ne bevesse con piacere.
Una nobile di passaggio, invece, avrebbe esclamato dopo aver bevuto albana "vorrei berti in oro", dando forse origine al nome del colle "Bertinoro", zona di produzione vocata.