P.tta. Porta Gabalo,
Brisighella
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E' il vino rosso simbolo della Romagna e dell'Ente Tutela Vini di Romagna: consorzio di produttori sorto nel 1967 con lo scopo di tutelare e valorizzare i vini di Romagna e vigilare sulle DOC.
L'Ente lega la sua immagine alla figura del Passatore, il leggendario brigante e avventuriero le cui gesta, nella metà dell'800, furono paragonate a quelle di un Robin Hood locale.
E' il primo vino romagnolo ad avere ottenuto la DOC.
Con il Sangiovese già alla fine del secolo XVIII era abitudine allietare i banchetti nuziali.
Oggi in Romagna se ne producono circa 6 milioni di bottiglie, esportate nei più importanti mercati mondiali, tra i quali Giappone, Australia, Canada, Stati Uniti e tutti i paesi europei.
Colore rosso rubino, a volte con orli violacei, profumo con sentore di viola, sapore asciutto, armonico, a volte un pò tannico, con retrogusto amarognolo, ammandorlato.
Gradazione alcolica minima naturale: 11%. Gradazione alcolica minima consentita: 11,50% - 12,50% - 13%, in base alla tipologia del vino.
Si producono tre tipi di Sangiovese:
Proviene da una ristretta area collinare della Romagna. Viene messo in vendita solo dal 1° Aprile dell'ano successivo a quello della vendemmia, con una gradazione alcolica non inferiore a 12%.
Deve avere almeno due anni di invecchiamento a gradazione alcolica non inferiore a 12%.
Si ottiene dalla macerazione carbonica delle uve per almeno il 50%. Deve avere una gradazione alcolica minima di 11%.
Ottimo con carni arrosto e grigliate, umidi e stracotti, con antipasti a base di salumi, con formaggi a pasta dura o fermentati.
In casi particolari può accompagnare zuppe di pesce di gran sapore.
Già citato da Plinio il Vecchio, al tempo dei Romani, come uno dei vini più pregiati, viene ricordato nelle cronache con l'attuale denominazione tra il '500 e il '600.
Vino romagnolo per eccellenza, richiama il carattere della gente di questa terra: franco ed esuberante all'esterno, sincero e delicato all'interno.