P.tta. Porta Gabalo,
Brisighella
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Fu costruito su disegno dell'ing. Antonio Melari tra il 1824 e il 1828, dopo la demolizione dell'antico palazzo della comunità, che sorgeva nello stesso luogo. La facciata è in stile neoclassico palladiano, ornata da un balcone delimitato da una ringhiera in ferro battuto. Sul portone d'ingresso spicca lo stemma del comune, un caprone rampante. In alto, sopra la porta del balcone, in una lunetta è rappresentata in bassorilievo la Madonna col Bambino. L'edificio è coronato da un timpano triangolare e al centro sono effigiati due angeli che sostengono un orologio a sei ore.
Offre al visitatore la visione poetica del nostro paese, che è stato rappresentato dal pittore Giuseppe Ugonia (1881-1944) in tutti i suoi aspetti più caratteristici, con la delicata tecnica della litografia.
È un bastione della cinta muraria quattrocentesca, ancora visibile per un tratto. Un secondo bastione è costituito dall'abside della chiesa di S. Croce. Le mura cittadine erano interrotte da tre porte: Buonfante, Fiorentina e Gabalo, verso Faenza.
La più antica fonte pubblica del paese, fu costruita nel 1490 dentro le antiche mura, nei pressi della porta Fiorentina e veniva alimentata dalle acque della vicina vena del gesso. La gente la chiamava "la funtana di tri sbroff" (la fontana dei tre zampilli).
Opera in bronzo dallo scultore faentino Domenico Rambelli (1886-1972), inaugurato nel 1927. Al pittore Giuseppe Ugonia (1881- 1944) di deve l'ideazione del Parco della Rimembranza.