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DSCN2901BRISIGHELLA – CHIESA DEL SUFFRAGIO
INAUGURAZIONE MOSTRA DOMENICA 10 APRILE 2016 ORE 10
LA MOSTRA RESTERA’ APERTA DAL 10 APRILE AL15 MAGGIO 2016
Orario di apertura: festivi dalle ore 10 alle 12:30 e dalle 14.30 alle 19
prefestivi dalle ore 14.30 alle 19.

Per visite nei giorni feriali, prenotazioni telefoniche al numero 348 7604181

Come potevano ignorare le ricamatrici dell’associazione “C’era una volta il ricamo”, sempre attente agli eventi della storia e della società, quel tragico squarcio che sconvolse paesi, nazioni, civiltà, che segnò profondamente arte e letteratura, che cambiò il volto dell’Europa!
E pensare che il Novecento si era aperto su rosee illusioni di progresso e di rinnovamento, sulle promesse di uno stile non più severo come quello vittoriano, ma colorato, floreale, leggero, che voleva cambiare il volto delle città, delle abitazioni, degli oggetti, perfino degli abiti da indossare.
Anche a Brisighella si respirava una ventata di aria nuova. La Scuola di Disegno per Arti e Mestieri, voluta dal sindaco Francesco Bracchini nel 1909 e diretta dal maestro litografo Giuseppe Ugonia, schiudeva l’animo giovanile all’amore per il bello, ravvivava competenze artigianali acquisite, indicava nuovi indirizzi produttivi: ferri battuti, ebanisteria, ceramica e naturalmente ricamo. Si inaugurava una stagione di “artigianato di qualità” nei laboratori delle suore della Sacra Famiglia, giunte in paese nel 1911, dell’Istituto Emiliani di Fognano, delle sorelle Valvassori di Brisighella, conosciute perfino in Inghilterra. Quel filo, sottile e delicato, ma tenace, non si spezzò negli anni della “Grande Guerra”, anche se si dipanava nascosto e impercettibile, schiacciato dal peso degli eventi. L’Istituto Emiliani era diventato Ospedale Militare, nell’ex filanda Lega, poi Pancaldi non si confezionavano più busti e corsetti femminili, ma tende, zaini e vestiario militare per la fanteria. Quel filo riemerso e rifiorito a fine conflitto, ha attraversato un secolo, offrendo possibilità lavorative in tempi difficili, fino ad un “oggi”, su cui non mancano di addensarsi nuvole ugualmente minacciose come cento anni fa. Eppure su questo filo corre una promessa di bellezza. Chissà se sarà proprio la bellezza a salvare il mondo, come qualcuno sostiene, ma certamente di questa non possiamo fare a meno. E il ricamo darà ancora una volta il suo umile, paziente, prezioso, utile contributo.
Clementina Missiroli
INGRESSO OFFERTA LIBERA

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