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A Brisighella paesaggio e buon cibo sono un connubio che da sempre caratterizza il Borgo medioevale in provincia di Ravenna, uno dei Borghi più belli d’Italia. Una valorizzazione che passa anche attraverso i tanti eventi di carattere enogastronomico e di valorizzazione del territorio che nel corso dell’anno qui vengono organizzati. A fine ottobre, ad esempio, è in programma un doppio appuntamento che avrà come protagonisti Mora Romagnola, Agnellone e Castrato (clicca sull’immagine per ingrandirla e leggere il programma dettagliato).

Si parte domenica 20 ottobre con la 15esima edizione della Sagra della porchetta di Mora romagnola”. La Mora Romagnola è un pregiato suino nero. Maiale antico, di diretta derivazione dal progenitore di molti maiali europei, il sus celticus, che arrivò da queste parti con le invasioni barbariche nel IV e V secolo d.C adattandosi perfettamente ai nostri habitat, per secoli ha rappresentato un fondamento dell’economia agricola rurale. Basti pensare che le dimensioni dei boschi si misuravano con il numero di suini che erano in grado di nutrire. Purtroppo la richiesta di carni e di razze sempre più precoci portò la Mora Romagnola all’oblio e quasi alla sua estinzione. Comunque il fascino di questa razza e il ricordo della gran qualità e gusto degli insaccati da essa ricavati non cessò mai di battere nel cuore degli uomini di Romagna. Uno di questi, Mario Lazzari di Faenza, all’alba degli anni ’80 si mise in testa di recuperare questa razza e quindi iniziò con passione la ricerca degli ultimi esemplari sperduti. Oggi, grazie a lui, all’APA di Ravenna, al Copaf e agli altri allevatori che hanno saputo apprezzare il valore delle carni e la sua ragione di vita nel contesto territoriale e culturale, la Mora Romagnola è salva ed è conosciuta, diffusa e molto apprezzata per la qualità delle sue carni. Oggi la capitale di questa maiale autoctono è Brisighella, che per tutta la giornata di domenica 21 mette in mostra i suoi esemplari più significativi e dove sarà possibile degustarne i pregiati salumi e le saporite carni nei ristoranti del paese e nello Stand allestito per l’occasione, oltre che a poter fare acquisti nel mercatino dei prodotti tipici.

La domenica successiva, 27 ottobre, le carni che si potranno assaporare saranno quelle ovine nel corso della 25esima edizione “Sagra dell’agnellone e del castrato”. Il programma della sagra prevede l’esposizione di ovini e caprini, la mostra-mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato locale e l’immancabile stand gastronomico dove sarà possibile degustare prelibate pietanze e grigliate con le carni di agnellone e di castrato. Le carni sono ottenute da agnelloni e castrati prodotti tipici della tradizione contadina locale che oggi sono allevati secondo un Disciplinare di Produzione. Per quanto riguarda l’agnellone, gli animali devono avere un’età compresa tra i 70 e i 180 giorni con peso vivo tra i 25 e i 50 kg. Le carni devono avere un colore rosa o rosa scuro. Il colore del grasso deve essere bianco o bianco crema senza tendere al giallo. Il castrato, invece, ha un’età di macellazione compresa tra i 5 e i 12 mesi di vita, con il peso vivo compreso tra i 40 e i 100 kg. Le carni devono avere un colore rosa scuro. Anche in questo caso il colore del grasso deve essere bianco o bianco crema senza tendere al giallo.

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