LE CICLOVIE DEI PARCHI DELL’EMILIA-ROMAGNA

Percorsi ciclabili all’interno dei parchi e delle riserve naturali dell’Emilia Romagna che consentono di godere di stupendi paesaggi in collina e in pianura e di scoprire bellezze non solo naturalistiche e ambientali ma anche storiche e architettoniche.

Gli itinerari, tracciati con diversi gradi di difficoltà e per la maggior parte percorribili in mountain bike, sono

Foto di Alberto Bedeschi

destinati a tutti gli appassionati, ma anche ai ciclisti meno esperti con l’utilizzo di normali biciclette. Le diverse ciclovie sono accessibili anche con il treno con un percorso “fuori parco”, indicato da una segnaletica specifica, che parte dalla stazione ferroviaria più vicina e arriva alle porte dell’area protetta.

LA CICLOVIA DEI GESSI

Escursione lunga e non priva di dislivelli, ma accorciabile in vari modi in caso di necessità. Si svolge prevalentemente su strade asfaltate con scarso traffico e, in caso di terreno asciutto, è possibile deviare attraverso alcune varianti su sentiero. I motivi di interesse naturalistico risiedono nella singolarità della roccia, il gesso, protagonista di morfologie carsiche insolite.

Difficoltà: media/alta
Lunghezza: circa 30 km (21 km percorrendo solo il primo anello)
Dislivello: 900 metri
Tempi di percorrenza: una giornata se si compie tutto l’itinerario; mezza se si taglia l’anello di Monte Mauro.

PERCORSO

Dalla stazione di Brisighella si sale per la provinciale diretta a Riolo Terme, sfiorando la Rocca e il Santuario del Monticino; da quest’ultimo si stacca una spettacolare deviazione, più impegnativa e fattibile solo con terreno asciutto, che attraversa tutto il “Museo geologico all’aperto del Monticino”, realizzato nell’enorme trincea di una cava abbandonata; altrimenti si tiene la provinciale fino a Case Varnello, oltre le quali si volta per la comunale via Rontana e, poco dopo, per il centro visite Ca’ Carnè. L’ambiente si fa più forestale e carsico, con affioramenti di gesso che presentano magnifiche erosioni. Da Ca’ Carnè si sale all’asfaltata, ora un po’ distante dall’affioramento gessoso, per raggiungere il passo della Valletta, da cui si scende velocemente a Zattaglia. Qui si può intraprendere un secondo anello che aggira Monte Mauro, vetta principale della Vena del Gesso e zona carsica di selvaggia suggestione. Nel versante nord si attraversa anche una fascia di argille con testimonianze della velleitaria opera di bonifica tentata nel Ventennio. Ridiscesi al fondovalle Sintria, si va a tagliare il promontorio gessoso del “passo del Gatto”, attraversando l’ennesima zona di doline e boschetti carsici e sbucando infine sulla provinciale Riolo-Brisighella.

Per informazioni relative al noleggio delle  biciclette rivolgersi alla Pro loco di Brisighella – ufficio informazione turistica Tel. 0546/81166

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